COME EVITARE L'INVESTIMENTO EMOTIVO | Dario Notarangelo

😰😰😰COME EVITARE L’INVESTIMENTO EMOTIVO🤑🤑🤑

2019-06-27T10:05:18+00:00Aprile 12th, 2019|Investimenti, Pianificazione Finanziaria|

Ti è mai sembrato di avere un vero talento naturale per decidere di investire nei momenti di picco del mercato e di vendere sui minimi?

Succede a tutti e molto più spesso di quello che credi di lasciarsi trascinare dai titoli sensazionalistici dei giornali o della grida alla catastrofe che spesso sentiamo in televisione.

E tutti ci affrettiamo a vendere o comprare, purtroppo spesso nel momento sbagliato.

Tenere sempre sotto controllo i propri investimenti è molto importante, ma spesso è molto meglio imparare a tenere sotto controllo le proprie emozioni.

In questo articolo parliamo di cosa si nasconde dietro “l’investimento emotivo” e di alcuni “antidoti” a queste tentazioni pericolose!!

Sei pronto? Cominciamo!!!

IL COMPORTAMENTO DELL’INVESTITORE

Il comportamento degli investitori è uno dei fenomeni più studiati al mondo e ci sono tantissime teorie che cercano di spiegare cosa succede nella nostra mente quando ci troviamo di fronte ai guadagni o alle perdite degli investimenti.

Ad esempio, è stato provato che i momenti positivi e quelli negativi di mercato hanno in comune una cosa: lo stress😰 

In tutte e due le situazioni siamo invasi da sensazioni stressanti e in questi momenti di stress il nostro pensiero razionale va letteralmente in tilt e facciamo cose sbagliate, delle quale poi spesso ci pentiamo.

Ti è mai capitata questa situazione?

Se sei un investitore, ma non gestisci grandi cifre per professione – non gestisci un fondo di investimento o i patrimoni dei tuoi clienti, per esempio – allora probabilmente prendi le tue informazioni dai giornali, dai telegiornali, dalle opinioni di amici, parenti e colleghi di lavoro.

E’ normale: sono le fonti di informazione che tutti hanno a disposizione!

Ed è proprio per questo che è importante considerare sempre il rischio e la propria capacità di tollerare il rischio (tolleranza al rischio) quando si analizzano gli investimenti.

Il rischio è di sicuro una buona guida agli investimenti e al comportamento degli investitori: se ti avvicini a gestire il tuo portafoglio avendo una infarinatura di cosa significa “rischio”, sarà più facile per te riuscire a ridurre l’investimento emotivo.

L’investimento emotivo prende il sopravvento quando l’investitore inizia a vedere nel suo portafoglio dei rischi non identificati maggiori rispetto a quanto aveva in mente all’inizio.

I movimenti positivi dei mercati  – i mercati Toro – sono pericolosi quanto quelli negativi: è propri in questi momenti, quando tutto sembra andare bene, infatti, che sentiamo storie di amici e colleghi di lavoro che stanno guadagnando cifre folli investendo in strani strumenti finanziari che non conosciamo e che siamo spinti a provare anche noi (leggi l’articolo: 5 modi per raddoppiare i tuoi investimenti)

Allo stesso modo, quando sui giornali i titoloni chiamano la crisi, i telegiornali sono cupi e preoccupati, amici e parenti conoscenti non fanno altro che lamentarsi, ecco che siamo spinti ad aver paura e a vendere tutto. Succede così, vero?

E invece è proprio nel momenti negativi di mercato che dovremmo essere più attenti perché molto spesso comprenderli a fondo e fare le scelte giuste proprio in questi momenti fa tutta la differenza del mondo.

Spesso i mercati negativi nascono da periodi in cui i rendimenti degli investimenti a basso rischio aumentano e questo rende più difficile per l’investitore decidere di lasciare i suoi investimenti su asset volatili come le azioni, piuttosto che spostare tutto in liquidità.

IL MOMENTO SBAGLIATO 

L’emotività viene scatenata dalla situazione che stiamo vivendo: aver paura di “restare incastrati” in una situazione negativa, o avere fretta di approfittare di una situazione positiva sono i pensieri che ci spingono a fare scelte sbagliate. 

Il tempo fra quando si verifica un evento, quando viene segnalato e quando l’opportunità è ormai svanita può essere molto breve: mantenere una mente lucida e razionale per capire quando un’opportunità esiste ancora o è già svanita può essere decisivo. 

Seguire i media (giornali, tv, internet…) è utile per avere un’idea generale di come si stanno evolvendo i mercati, ma è fondamentale anche seguire i movimenti da vicino, analizzando i dati e decidendo razionalmente le azioni da prendere. 

I resoconti giornalieri, i commenti, le notizie continue creano un “rumore” che è già “vecchio”, di breve durata o addirittura basato solo su opinioni, non su dati e fatti concreti. 

LA DIMOSTRAZIONE DELLA STORIA

La storia ci dimostra che queste teorie sul comportamento degli investitori sono vere e un ottimo esempio sono proprio le crisi finanziarie.  

Se torniamo  indietro al 2009 a analizziamo i dati sui flussi di investimenti sui fondi comuni notiamo proprio questo: i flussi di investimenti sono peggiorati proprio nel momento peggiore della crisi, con il fallimento di Lehman Brothers il 15 Settembre 2008.   

Da quel momento i flussi sui fondi comuni sono diventati sempre più negativi: le persone si sono spaventate e hanno iniziato a svendere. Sui minimi.

Nell’immagine tratta da uno studio dell’Istituto Canadese di analisi sui fondi comuni (leggi il documento integrale) si vede molto bene:  

Le colonnine verdi in basso sono i flussi di investimento nei fondi comuni Azionari USA, mentre la linea verde scuro rappresenta la performance dell’indice azionario Americano. 

I maggiori flussi negativi (barre verdi in giù) si sono verificati proprio a metà del 2008: esattamente nel momento peggiore dell’indice azionario! 

Di chi è la colpa? Dello stress!

E’ stato lo stress di vedere una situazione imprevista e l’ansia di voler uscire da questa situazione al più presto che ha spinto milioni di investitori a prendere la decisione sbagliata.

L’ANTIDOTO CONTRO L’INVESTIMENTO EMOTIVO

Lo studio annuale “Mind The gap 2018” di Morningstar ci mostra l’impatto dell’emotività sui rendimenti: come gli acquisti e le vendite emotive incidono sui rendimenti ottenuti degli investitori in confronto ai rendimenti dei fondi stessi. 

In 7 categorie di fondi su 10 negli ultimi 10 anni l’aver fatto acquisti o vendite ha ridotto le performance rispetto al restare fermi e “fedeli” al piano. 

Per fortuna esistono delle strategie che possono salvarti dal timing sbagliato ed eliminare tutta l’emotività dagli investimenti:

1️⃣ Mediare i prezzi in acquisto;

2️⃣ La diversificazione 

La prima tecnica consiste nel comprare quote di fondi comuni di uguali importi, ad intervalli regolari (ogni mese, ogni tre mesi, ecc…).

Questa strategia funziona bene in tutti i momenti di mercato:

✔ quando i mercati scendono comprerai più quote di fondi a prezzi sempre inferiori, abbassando i prezzi di carico;  

✔ quando i mercati salgono le quote che hai già in portafoglio aumentano i guadagni, mentre aggiungerai sempre meno quote a prezzi maggiori a quelli che hai già.

Bonus: Puoi realizzare facilmente questa strategia facendo un piano di accumulo su qualsiasi fondo, ma i risultati migliori li otterrai facendolo su un fondo pensione: aggiungerai alla strategia vincente i grandi vantaggi fiscali del fondo pensione! Bingo!!!🎯🎯🎯 (leggi l’articolo: Le 5 cose da fare subito se ti mancano 10 anni alla pensione) 

La diversificazione, allo stesso modo, elimina gran parte dell’emotività dall’investimento perché costruendo un portafoglio con diversi strumenti ed esposto a diversi mercati, diminuirai la volatilità totale e abbasserai il rischio che una crisi di un settore (ad esempio le azioni Europee) possano far crollare tutto il portafoglio.  

Nella storia ci sono stati pochissimi anni in cui tutti i mercati sono scesi allo stesso momento (il 2018 è stato un di questi anni, quello precedente il 1929…) e perciò la diversificazione non ha funzionato, ma nel 99% dei casi questa è davvero un’ottima strategia! 😉 

Creare un portafoglio di questo tipo non è alla portata di tutti ed è necessario un procedimento preciso che considera il tuo profilo di rischio e i tuoi obiettivi, oltre che la conoscenza e l’analisi di tutti gli aspetti legati ai mercati e agli strumenti finanziari. 

Probabilmente è una buona idea rivolgersi ad un consulente finanziario professionale (leggi l’articolo: Hai davvero bisogno di un consulente finanziario?), e lasciarsi aiutare!  

IN BREVE

Investire eliminando le emozioni è più facile a dirsi che a farsi, ma sono sicuro che questi consigli possano aiutarti ad evitare di inseguire guadagni tropo volatili o svendere in perdita nel momento peggiore. 

Capire per prima cosa la tua capacità di tollerare il rischio e la volatilità, oltre che capire quali sono i motivi che davvero muovono i mercati (non i titoli dei giornali… te lo assicuro!) è un ottimo primo passo per prendere decisioni di investimento consapevoli. 

In teoria è possibile guadagnare anche facendo trading – entrando e uscendo dal mercato – ma le ricerche mostrano chiaramente che tenere fede ad un piano finanziario ben strutturato, diversificare i rischi e mantenere gli investimenti per il tempo stabilito è il modo migliore in assoluto per assicurarsi i guadagni più alti. 

Lavoriamo insieme

P A R L A M I   D E I   T U O I   O B I E T T I V I

About the Author:

Dario è uno dei soli 154 consulenti finanziari in tutta Italia ad aver raggiunto la qualifica di European Financial Planner e collabora con Fideuram Intesa San Paolo Private Banking. La passione che mette nell'aiutare le persone a migliorare il proprio benessere finanziario traspare dalla sua disponibilità e dalle soluzioni che porta costantemente. Oltre a questo si è impegnato a pubblicare idee, suggerimenti e strategie per migliorare la gestione e la protezione del patrimonio di individui e aziende di tutte le dimensioni.